Cartography n. 8 2021

Prosegue il viaggio di successo della rivista grande formato, pioniera nel suo genere dallo scorso 2016, che guida il lettore per il mondo, tra le destinazioni più originali o riscoprendo l’originalità delle più comuni, grazie all’attento “vagabondare” di una famiglia che unisce fotografi, poeti, scrittori, stilisti ed esploratori, anche differenti sfaccettature dello stesso essere, in un pellegrinaggio attraverso il pianeta, dove nothing happens by chance…

Nel numero 8 dell’importante pubblicazione semestrale, veniamo guidati dentro inediti angoli, prima della meravigliosa Côte d’Azure, dove design antico e moderno si mischia ad arte e natura, con un pizzico d’ironia dall’alba al tramonto tra improvvisati Airbnb e dimore della crème de la crème della riviera che fu. Il senso di protezione ed allo stesso tempo di isolamento delle abitazioni private del Sud della Francia si mescolano a stili differenti persino nell’arte sacra. Storie che si raccontano da sé, come racchiuse nel proprio guscio eremita, fino ai sarcofagi silenziosi di faraoni conservati a Marsilia. 

Puro realismo fotografico nelle immagini artistiche, scatti come dipinti su tela di impressionante veracità, sia nel dettaglio di un particolare, sia nell’insieme dove può concentrarsi lo sguardo del viaggiatore fermato in un’istantanea da quello dell’obiettivo. Arte, design, colore, materia, natura.

Poi il pot-pourri del Sud dell’Italia. Palermo e Napoli che dialogano sulle differenze con il Nord, in una critica costruttiva alla capitale Milano - che allora non sia ancora al centro dell’attenzione? O forse solo nel prologo. Poi di nuovo giù, tra Procida, Ischia e Capri o invece in una carrellata di immagini di scultura, particolari della natura, sacro, profano, il re di denari e la mozzarella, busti, interni e forse qualche abusivismo edilizio. Tourist, travel, waste. 


Infine un’altra tappa più ad Est, tra la massa e l’individuo, tra Oriente ed Occidente, la Siria prima, poi Iraq, Kurdistan e Libano. Conversazioni più intense, più profonde, forse più diverse, più lontane eppure così confinanti. In un mondo apparentemente senza barriere, in una cultura anche dell’anima: L’Eurasia. Ancora tra le tracce dell’impero Ottomano e della Cina sempre meno lontana. 

Cartography proietta il lettore non solo nelle immagini d’effetto ma nelle concrete conversazioni sul posto, incontri ancora, dispersi sulla mappa di un pianeta. Una rivista con il suo peso, importante. Una testimonianza da conservare, da sperimentare, da viaggiare. 

Ancora una volta è stata scelta una carta naturale premium – Munken Kristall by Arctic Paper. Un supporto genuino, piacevolmente leggero anche in questo grande formato, dove testo e immagini risultano nitidi e reali, veraci. Nella gamma Munken Design la Munken Kristall è la versione dal punto di bianco più acceso eppure “puro”, che enfatizza la vivacità del colore senza fastidiosi riflessi e con una sensazione tattile fortemente naturale. 

 

lunedì, 1 mar, 2021